
Nel cuore della vecchia Milano, a pochi passi dal Duomo, è stato inaugurato il nuovo atelier di Daniela De Marchi, griffe di gioielli, che in una suggestiva location molto accogliente e familiare ha trovato "casa" per se e per la sua creatività , mantenendo viva quella tradizione orafa milanese caratterizzata dalle antiche tecniche artigianali.
Fedele al richiamo verso il mondo naturale, grandissima fonte di ispirazione delle collezioni di Daniela De Marchi, l’atelier è stato "vestito" con l'utilizzo di materiale naturale recuperato Serena Forti e Marianna Merisi - architetti, paesaggiste, giardiniere - e la filosofia di quest'opera è quella di raccontare quali forme la natura è in grado di offrirci ad ogni stagione in un ottica di sostenibilità e riuso.
Coralli, rami, cortecce, frutti e altri elementi naturali, sono la fonte inesauribile d’ispirazione di Daniela De Marchi, e da questi elementi prendono vita le sue raffinate collezioni di gioielli dedicate principalmente agli amanti del gioiello alternativo.
I materiali utilizzati principalmente, argento, bronzo e ottone, consentono al designer di essere libero nei volumi e nelle forme senza vincoli creativi e soprattutto economici tipici dei metalli preziosi, ma consentendo comunque realizzazioni contemporanee molto eleganti.
Da citare particolarmente la tecnica del Dropage, un particolare processo alchemico messo a punto e brevettato da Daniela De Marchi che è ben visibile nelle forme delle collezioni ed è il simbolo della globalizzazione linguistica, dato che porta in sé il vocabolo inglese "drop" che significa goccia, volutamente pronunciato alla francese per enfatizzarne la voluttuosità .
Personalizzazione estrema, con argento, bronzo e ottone associati a bruniture e smalti, sapientemente abbinati a pietre naturali come agate, giade quarzi e altre ancora consentono al cliente di recitare un ruolo da protagonista nella composizione del suo gioiello.
E i materiali utilizzati, lavorati nel pieno rispetto della tradizione orafa artigianale assumono nuova vita, assumendo nuove sfumature cromatiche e fondendosi meravigliosamente in forme stilistiche tra l'antico e il moderno dove il richiamo alla natura è sempre presente come elemento fondamentale di coesione.


























